Prima di sviluppare un prodotto web per soddisfare le esigenze degli utenti tu dovresti fare alcuni passaggi precedenti. Quindi chiederti, in primis, a chi ti stai rivolgendo, ossia come è fatto l’utente per cui stai sviluppando il prodotto, quali sono i suoi bisogni e nececssità. Poi valutare come l’utente si relaziona con il tuo prototipo e infine seguirti nel percorso di ottimizzazione. Esiste un professionista che si occupa di questo lo User Experience Researcher.

Cos’è la User Experience Research?

La User Experience Research è l’applicazione del medoto scientico allo UX Design. Un primo aspetto centrale in ogni progetto di User Experience Research è la definizione dell’utente target. Possiamo sintetizzare questa frase rispondendo a 5 domande:

  • Chi sono i miei utenti target?
  • Da dove vengono (se siamo online, sono parlanti inglesi, italiani etc,)
  • Che cosa desiderano?
  • Perchè desiderano quello che desiderano?
  • E la domanda finale: Come il tuo prodotto può aiutare i tuoi utenti per raggiungere ciò che vogliono?

Lo User Experience researcher ha il compito di rispondere a queste domande. A suo ausilio non ha, fortunatamente, solo il suo intuito e la sua esperienza. Ma può vantare capacità e conoscenze tecnologiche e metodologiche diverse, per presentare un progetto di ricerca dalla A alla Z,

La ricerca nella User Experience Research

Esistono diverse modalità di affrontare una ricerca e tutto dipende dalla specifica domanda di ricerca che il cliente propone, o che il consulente consiglia. Nella User Experience Research possiamo quindi avere studi ad ampio raggio, che vanno ad indagare caratteristiche e credenze di potenziali utenti/clienti oppure studi molto più puntiformi dove dobbiamo valutare un’interfaccia grafica o se scegliere una foto copertina rispetto ad un’altra.

Quello che la User Experiece fa è di studiare sistematicamente i target dei prodotti. Deve quindi raccogliere dei dati e saperli poi interpretare a livello statistico per poter dare informazioni utili a chi occupa della realizzazione vera del progetto web.

Diversi tipi di ricerca per la UX research

  • Ricerca quantitativa: è governata dai numeri e quindi dall’analisi statistica. I dati che vengono registrati possono essere tempi di reazione dopo la presentazione di una particolare fotografia, il numero dei rientri nella ricerca vivisa all’interno di un’area di interesse, oppure i tempi impiegati dagli utenti per svolgere un determinato task (es. registrazione ad un sito). Sono tutti dati che un UX Researcher analizza per comprendere meglio eventuali problemi di design o suggerire migliorie per facilitare l’usabilitò.
  • Ricerca qualitativa si differenzia da quella quantitativa per una serie di aspetti. Il primo è che generalmente non possiamo utilizzare numeri e quindi statistiche per avere delle analisi più rigorose. Spesso per fare analisi di tipo qualitativo si può ricorrere all’utilizzo di interviste o focus group su un particolare tema. In genere poi i dati (spesso testuali, perchè audio-sbobinati) vengono analizzati con un modello di ricerca chiamata Grounded Theory. É un modello di ricerca spesso usato in sociologia o nel marketing tradizionale.

La ricerca etologica sul campo è un’altro degli aspetti tipici della ricerca qualitativa è trae il suo modello teorico e applicativo dall’etologia. L’etologia applicata alla ricerca visiva (o visual research) può consentire di idenficare pattern e comportamenti di ricerca visiva dell’utente.

Spesso ricerca qualitativa e quantitativa si sovrappongono

Gli studi di eyetracking possono sfruttutare una impostazione di ricerca quantitativa, ma anche qualitativa. Durante un task infatti vengono registrati non solo i comportamenti sulla pagina, ma anche eventuali frasi dette dall’utente sperimentale che vengono annotate. Viene inoltre prevista, al termine della fase di sperimentazione, la compilazione di un questionario per aumentare i dati relativi all’esperimento che si sta svolgendo.

Metodi della UX research

Uno dei compiti principali di un UX Researcher è quello di definire quale modello o paradigma seguire per rispondere alla domanda di ricerca. Un passaggio precedente, che spesso viene dato per scontato ma non lo è, è aiutare il cliente a formulare la corretta domanda di ricerca.

Una volta identificata la domanda di ricerca lo UX Researcher identifica quella o quelle modalità che meglio si adattano a rispondere alla specifica domanda di ricerca. Alcuni tra i medoti più analizzati sono: Alcuni di questi metodi includono:

  • Raccolta di dati tramite interviste: le interviste possono essere condotte di persona o online e offrono un modo rapido e semplice per ottenere informazioni su ciò che un utente vuole da un potenziale prodotto o per raccogliere dati qualitativi su un prodotto esistente. Se vengono condotte con più di una persona alla volta, spesso vengono chiamate focus group.

    Sondaggi e questionari: è possibile progettare un sondaggio o un questionario per ottenere sia dati quantitativi che qualitativi. Utilizzando le stesse domande e conducendo diversi sondaggi, è possibile monitorare il miglioramento di un prodotto nel corso del suo sviluppo e del suo ciclo di vita.

    Studi di registrazione: i destinatari mantengono un registro delle attività quotidiane svolte in un periodo di tempo definito (solitamente esteso). Ciò consente di ottenere una visione d’insieme delle abitudini e delle esperienze nella vita reale. In questi casi può essere utile per stimare, durante una settimana, per quanto tempo

    Osservazione etologia: invece di intervistare gli utenti in un laboratorio, è possibile osservarli nel loro ambiente naturale. Spesso questi approcci forniscono descrizioni precise ma non sono robuste in quanto sono molto influenzate dalle opinioni degli sperimentatori. Medologie più raffinate possono prevedere la raccolta sistematica di dati di comportamenti e creare quello che in etologia è chiamato un etogramma. Tramite l’etogramma è possibile classificare i comportamenti e segnarne la comparsa ottenendo così un dato numerico su cui lavorare

    Test del primo click: questo tipo di test di usabilità esamina quale elemento di una interfaccia di sito web o di un’app viene cliccato per primo da un utente quando cerca di completare un’attività. È possibile eseguire un test del primo click su un sito live, su un prototipo o su un wireframe. Meglio se fatto tramite eye tracker che consente di avere informazioni in più. Per maggiori dettagli sull’utilizzo degli eyetracker, la ricerca visiva e le metriche potete leggere questo articolo sulla visual research.

Come diventare uno UX resercher

Lo UX researcher è una figura professionale nuova che non necessariamente arriva da un percorso accademico prestabilito. In generale alcune carattiristiche possono favorire, nel corso della carriera, lo sviluppo del’interessa per la UX Research:

  • è un campo nuovo, multidisciplinare e vario. Ed ogni progetto di ricerca è un progetto a sè. Non si vince il Nobel per la ricerca in UX ma si possono comprendere aspetti ancora non scoperti, ad esempio, del comportamento di navigazione umana.
  • è una disciplina a cui accedono diversi progessionisti, potresti essere uno psicologo o neuroscienziato, un ingegniere informatico o un laureato in marketing, oppure un informatico o un designer senza alcun titolo accademico.
  • sono necessarie alcune skill di base come l’utilizzo della statistica (almeno quella di base) oltre ad abilità di scrittura per i report di ricerca da presentare al cliente o al developer.

Collabora a progetti di UX research

In generale il modo migliore per imparare un mestiere è praticarlo. Ma se uno ha la dose giusta di motivazione, vuole scoprire nuove strategie che possono essere facilmente applicabili dall’oggi al domani tutto è possibile. Noi di SMarT siamo sempre aperti a collaborazioni con aziende o altri enti di ricerca che si occupano di UX Research,

Questo proprio perchè è nel mettere alla prova la tua competenza teorica sul campo che ti fa capire quali buchi colmare, quali sono i tuoi punti di forza ma soprattutto sviluppare un atteggiamento alla conoscenza che non parte da una certezza, della serie “gli standard di settore sono questi e io li applico”.

Tutto l’opposto, la UX research, come qualsiasi attività di ricerca viola costantemente il principio di autorità. Non è importante che tu sia un premio Nobel, se i dati contraddicono la tua ipotesi iniziale, hai sbagliato….è matematica bellezza!

“Non c’è male nel dubbio e nello scetticismo, perché è attraverso questi che vengono fatte le nuovescoperte.” Richard Feynman