L’uso degli eye tracker sta diventando sempre più comune nel mondo della ricerca sulla user experience (UX). Tracciando dove gli utenti guardano sullo schermo, gli eye tracker possono fornire preziosi insight su ciò a cui gli utenti prestano maggiore attenzione durante la navigazione di un sito e su come interagiscono con i contenuti digitali. Esistono diverse tecnologie di eye tracking, ognuna delle quali presenta vantaggi e svantaggi. Qui esamineremo alcune delle tecnologie di eye tracking più popolari e come possono essere utilizzate per migliorare l’UX di prodotti digitali.

Diversi tipi di eye tracker

Eye tracking desktop: in questo caso un eye tracker viene montato vicino ad uno schermo e traccia i suoi movimenti oculari da lontano. Questo è il tipo di eye tracking più diffuso, poiché è relativamente poco invasivo e facile da usare.

Eye tracking indossabile: in questo caso un eye tracker viene incorporato in un paio di occhiali o in un altro dispositivo indossabile montato sulla testa. Ciò consente un monitoraggio più accurato dei movimenti oculari, ma può essere più invasivo e costoso rispetto alleye tracking remoto.

Eye tracking mobile: in questo caso un eye tracker viene incorporato in uno smartphone o in un altro dispositivo mobile. Ciò consente di tracciare i movimenti oculari in ambienti naturalistici, ma può essere meno accurato rispetto ad altri tipi di eye tracking.

Eye tracker e user experience

Gli eye tracker possono essere utilizzati per diverse attività di ricerca UX, tra cui:

  • Comprendere cosa stanno guardando gli utenti: tracciando dove gli utenti guardano sullo schermo, è possibile comprendere cosa stanno guardando e cosa li sta attirando.
  • Misurare il tempo di completamento delle attività: tracciando quanto tempo gli utenti impiegano per completare unattività, è possibile identificare le aree in cui lattività richiede più tempo del dovuto.
  • Identificare i problemi di usabilità: tracciando come gli utenti interagiscono con uno schermo, è possibile identificare le aree in cui sono presenti problemi di usabilità.
  • Guidare le decisioni di design: comprendendo come gli utenti interagiscono con uno schermo, è possibile prendere decisioni informate su dove posizionare gli elementi sullo schermo e su come progettare le interfacce utente.

Studi sull’utilizzo degli eye tracker

Uno studio condotto da Jakob Nielsen nel 2012 ha esaminato luso degli eye tracker per monitorare lattenzione degli utenti durante la navigazione in siti web. Lo studio ha rilevato che gli eye tracker possono essere utilizzati per comprendere in che modo gli utenti scansionano le pagine web e per identificare eventuali problemi di navigazione.

Un altro studio, condotto da Forrester nel 2013, ha esaminato luso degli eye tracker per testare la reazione degli utenti a diversi design di siti web. Lo studio ha rilevato che gli eye tracker possono essere utilizzati per comprendere come gli utenti percepiscono i diversi elementi di un sito web e per individuare eventuali problemi di design.

Come vengono presentati i dati di uno studio di eye tracking

Ci sono diversi modi in cui i dati di uno studio di eye tracking possono essere presentati e analizzati tra cui

Heatmaps: queste rappresentano graficamente la densità di fixations (cioè il numero di volte che l’occhio si ferma su un determinato punto) all’interno di una data area. Le heatmaps possono essere utili per identificare gli elementi di una interfaccia che sono maggiormente visibili e attrattivi per l’utente.

Gazeplot: questi grafici mostrano la sequenza dei movimenti oculari di un singolo utente o di un gruppo di utenti. I gazeplot possono essere utili per comprendere quali sono gli elementi di una interfaccia che vengono maggiormente osservati e come si sposta l’attenzione visiva nel tempo.

Area of interest: queste rappresentano le aree di una interfaccia o di un prodotto che sono state osservate con maggiore frequenza dagli utenti. Le area of interest (AOI) possono essere utili per comprendere quali sono gli elementi che hanno suscitato maggiormente l’interesse dell’utente e che quindi dovrebbero essere maggiormente valorizzate.

Eye tracker e utilizzo per la costruzione di siti web

Gli eye tracker sono uno strumento che viene utilizzato sempre più spesso per migliorare i siti web. Grazie a questi dispositivi è infatti possibile comprendere come gli utenti interagiscono con una determinata pagina web e, di conseguenza, modificare il layout di questultima in modo da renderla più intuitiva ed efficiente.

Inoltre è possibile comprendere quali sono gli elementi di una pagina web che attirano di più lattenzione degli utenti e, di conseguenza, modificare il layout di questultima in modo da mettere in evidenza proprio questi elementi.

Inoltre, gli eye tracker possono essere utilizzati anche per comprendere se un utente riesce a trovare facilmente ciò che sta cercando allinterno di un sito web e, in caso contrario, modificare il layout di questultimo in modo da rendere più chiaro e intuitivo il percorso che porta alla ricerca di un determinato contenuto.

In sintesi, lutilizzo degli eye tracker per migliorare un sito web si basa sulla capacità di questi dispositivi di fornire informazioni preziose su come gli utenti interagiscono con una pagina web e su cosa è possibile fare per migliorare il layout di questultima in modo da renderla più intuitiva ed efficiente.